Stavolta non mi risponderai. Non c’era una nota, una comunicazione o una mail alla quale non mi rispondessi con i tuoi commenti, osservazioni e, tante volte, consigli. Hai rappresentato per me la continuità di zia Carla.
Appena la vedi, dalle un bacio da parte mia; appena la vedi, fatti dare un bacio da parte mia.
Paolo,
con te ho parlato poche volte ma sono bastate per capire quale persona tu sia stata. Avevi sempre gli occhi vispi, pronto a captare qualsiasi problema ed insieme risolverlo per il meglio.
Con te son sicura che, dopo Carla, si chiuda una vecchia era Saatchi e ne inizi una nuova.
Nulla e nessuno potrà mai cancellarti dai nostri cuori.
Ti ricorderò, nel mio cuore, con grande affetto.
Ciao!!
Caro Presidente,
quasi sicuramente non ti ricordi di me. Io però ricordo bene la prima volta che ti ho incontrato.. sei entrato nel mio ufficio e come se fosse la cosa più naturale del mondo, mi hai guardato, hai accennato un lievissimo sorriso, e dalla mia scrivania hai preso una tic tac. Senza parlare.. perchè non ce n’era bisogno. In fondo “eri a casa tua”…e in quel momento, anche io mi sono sentita un po’parte di casa tua.
Ciao Paolo, anche se passavi raramente dalle nostri parti mi mancherà la tua visita serale per fumarti una sigaretta nel nostro terrazzino.
Anche se non sei più qui tra noi, per me è come se fossi ancora lì seduto alla tua scrivania.
Ti ricorderò con grande affetto.
Ciao papà Saatchi.
Questo è il testo della mail che Paolo ha mandato a tutti noi
il 5 settembre 2006:
Oggi compio 60 anni, e non sono con voi a festeggiarlo,
ma, vi assicuro, che dall’affetto e dalle dimostrazioni di vicinanza che ho ricevuto in questi giorni, è come fossi tra di voi.
mi mancate, ma so che presto ci rivedremo e continueremo insieme il nostro fantastico viaggio.
Un forte abbraccio a tutti.
Paolo
Caro Paolo, il nostro primo incontro è stato quasi 4 anni fà…quando entrando nella stanza che dividevo con gli amici di vision ho subito pensato che fossi il padre di uno dei ragazzi…e mi son detta: che carino che viene a vedere come sta il figlio…poi quasi subito ho capito che eri il padre di tutti noi e l’amico fidato per qualche strappo alla regola sulle sigarette!!!! Ti ho voluto bene e te ne vorrò sempre. Fla
Caro Paolo, ancora penso che non è vero. Penso che sia stato uno scherzo di dubbio gusto dei miei ex-colleghi saatchi. Ancora voglio pensare questo. Solo un paio di mesi fa mi hai risposto “in tempo reale” a una mail in cui ti chiedevo come stavi, dicendomi che avevi abbattuto il male e complimentandoti per il mio bebè in arrivo. Mi sembra tutto molto crudele e ingiusto. Penso che tu sia una persona davvero potenti. Non ostentavi nulla se non il tuo fanciullesco e contagioso entusiasmo, la tua jaguar e la tua generosa vitalità: solo chi ha un potere naturale si può permettere di essere e di vivere così.
Sono affranta per non averti salutato e per non aver potuto esserci insieme a Francesca, Bernardo, Ciccio, Luca, Teddy, Aletorri, e a tutti i miei adorati amici saatchi. Ma sono anche felice per aver avuto la fortuna di conoscere una grande persona.
Grazie Paolo.
Simo
Gennaio 24, 2007 a 5:00 pm
Ieri in chiesa si respiravano amore, leggerezza, dignità.
Mancava solo Paolo.
Gennaio 25, 2007 a 10:31 am
Stavolta non mi risponderai. Non c’era una nota, una comunicazione o una mail alla quale non mi rispondessi con i tuoi commenti, osservazioni e, tante volte, consigli. Hai rappresentato per me la continuità di zia Carla.
Appena la vedi, dalle un bacio da parte mia; appena la vedi, fatti dare un bacio da parte mia.
Ciao Capo
Gennaio 25, 2007 a 10:37 am
Paolo,
con te ho parlato poche volte ma sono bastate per capire quale persona tu sia stata. Avevi sempre gli occhi vispi, pronto a captare qualsiasi problema ed insieme risolverlo per il meglio.
Con te son sicura che, dopo Carla, si chiuda una vecchia era Saatchi e ne inizi una nuova.
Nulla e nessuno potrà mai cancellarti dai nostri cuori.
Ti ricorderò, nel mio cuore, con grande affetto.
Ciao!!
Gennaio 25, 2007 a 11:32 am
Caro Presidente,
quasi sicuramente non ti ricordi di me. Io però ricordo bene la prima volta che ti ho incontrato.. sei entrato nel mio ufficio e come se fosse la cosa più naturale del mondo, mi hai guardato, hai accennato un lievissimo sorriso, e dalla mia scrivania hai preso una tic tac. Senza parlare.. perchè non ce n’era bisogno. In fondo “eri a casa tua”…e in quel momento, anche io mi sono sentita un po’parte di casa tua.
Buona strada Presidente…
Gennaio 25, 2007 a 12:06 pm
Ciao Paolo, anche se passavi raramente dalle nostri parti mi mancherà la tua visita serale per fumarti una sigaretta nel nostro terrazzino.
Anche se non sei più qui tra noi, per me è come se fossi ancora lì seduto alla tua scrivania.
Ti ricorderò con grande affetto.
Ciao papà Saatchi.
Gennaio 25, 2007 a 1:05 pm
Qui alcune testimonianze esterne sul nostro Paolo.
http://www.m-o-d.biz/blog/
Gennaio 25, 2007 a 3:07 pm
Once boss, forever boss.
La tua Saatchi
Gennaio 26, 2007 a 10:50 am
Questo è il testo della mail che Paolo ha mandato a tutti noi
il 5 settembre 2006:
Oggi compio 60 anni, e non sono con voi a festeggiarlo,
ma, vi assicuro, che dall’affetto e dalle dimostrazioni di vicinanza che ho ricevuto in questi giorni, è come fossi tra di voi.
mi mancate, ma so che presto ci rivedremo e continueremo insieme il nostro fantastico viaggio.
Un forte abbraccio a tutti.
Paolo
Arrivederci
Gennaio 26, 2007 a 1:59 pm
Paolo, ce l’avevi quasi fatta. Ora forse sei da qualche parte con Johnny Cash. Questa è per te.
Gennaio 30, 2007 a 9:13 am
Caro Paolo, il nostro primo incontro è stato quasi 4 anni fà…quando entrando nella stanza che dividevo con gli amici di vision ho subito pensato che fossi il padre di uno dei ragazzi…e mi son detta: che carino che viene a vedere come sta il figlio…poi quasi subito ho capito che eri il padre di tutti noi e l’amico fidato per qualche strappo alla regola sulle sigarette!!!! Ti ho voluto bene e te ne vorrò sempre. Fla
Gennaio 30, 2007 a 6:08 pm
Caro Paolo, ancora penso che non è vero. Penso che sia stato uno scherzo di dubbio gusto dei miei ex-colleghi saatchi. Ancora voglio pensare questo. Solo un paio di mesi fa mi hai risposto “in tempo reale” a una mail in cui ti chiedevo come stavi, dicendomi che avevi abbattuto il male e complimentandoti per il mio bebè in arrivo. Mi sembra tutto molto crudele e ingiusto. Penso che tu sia una persona davvero potenti. Non ostentavi nulla se non il tuo fanciullesco e contagioso entusiasmo, la tua jaguar e la tua generosa vitalità: solo chi ha un potere naturale si può permettere di essere e di vivere così.
Sono affranta per non averti salutato e per non aver potuto esserci insieme a Francesca, Bernardo, Ciccio, Luca, Teddy, Aletorri, e a tutti i miei adorati amici saatchi. Ma sono anche felice per aver avuto la fortuna di conoscere una grande persona.
Grazie Paolo.
Simo